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Le domus de janas e i nuraghi

Busachi vanta la presenza di circa settanta tombe ipogeiche comunemente note come domus de janas.

Risalenti all'Età del Rame, raccontano dello stazionamento nella valle del Tirso delle popolazioni alla ricerca del metallo prezioso.

Sono numerose le località in cui si possono ammirare, raramente in grotticelle singole e più spesso in agglomerati pluricellulari, come a Cottejana a ridosso del rione Campu Majore, con le sue 22 domus in ordinata sequenza. Con le stesse caratteristiche, pur con qualche variante, si trovano nelle località di Maniele, Contra e Grugos. Quest'ultima, situata vicino alla diga Eleonora d'Arborea, presenta la protome taurina che rappresenta il dio toro, la divinità maschile simbolo di forza mentre la dea Madre, simbolo di fertilità e raffigurata attraverso due fossette rovesciate, è stata sommersa con l'innalzamento delle acque dell'invaso ''Eleonora D'Arborea'', sul fiume Tirso.

Sono numerosi gli insediamenti che documentano la presenza delle antiche popolazioni nuragiche nell'attuale territorio del Comune di Busachi. Tra i più significativi il nuraghe Saolle caratterizzato dagli enormi blocchi di granito; quello de Sa Jacca detto anche Nuraghe 'e su cungiau 'e Cotte, noto per la particolare forma a navicella tipica delle costruzioni megalitiche rinvenibili anche nelle Baleari.
Non distante dalle splendide domus di Grugos sorge il nuraghe Santa Marra, un vasto complesso con diversi ambienti collegati da lunghi corridoi. Intorno sono riconoscibili i basamenti delle abitazioni ed un piccolo pozzo alimentato da acqua sorgiva, il tutto circondato da una poderosa cerchia di mura a quadrilatero, provvista di torrette agli angoli, che raggiunge i due metri e mezzo d'altezza.

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